Eccoci qui… è il tuo compleanno e per il secondo anno ci troviamo a festeggiarlo senza di te… quindi che senso ha se tu non ci sei più? Nessuno.. tanto che quest’anno ho deciso di non farlo, di non organizzare nulla. Troppo dolore… troppo… la tua mancanza contorce lo stomaco, le nottate passate in bianco ed i pianti continui producono stanchezza ed insieme alla sofferenza fanno aumentare le rughe, ecco quindi che il viso appare spesso stanco… questo è ciò che vede la gente, ma ciò che le persone non possono vedere è il cuore che continua a sanguinare, perché quando vieni ferito nell’animo le ferite non si rimarginano mai.
La rabbia imbruttisce le persone non solo a livello fisico ma soprattutto internamente… ecco perché quest’anno ho deciso il giorno del tuo compleanno di fare 2 incontri… uno alla mattina con i ragazzi ed uno alla sera con i genitori.. si, ho scelto di trascorrere così questo 9 febbraio, perché ho bisogno di energie positive, di nutrirmi di sensazioni uniche, di respirare amore anche da persone che in fondo non conosco, del loro calore umano, ho bisogno di tutto questo per compensare la troppa rabbia che pervade la mia persona e che lentamente mi sta devastando l’anima… io non voglio permettere che essa possa cambiarmi, voglio continuare ad essere la persona che sono sempre stata, semmai vorrei potermi migliorare… non ho nessuna intenzione di darla vinta a quell’essere… no, non voglio. Ecco perché ho bisogno di questa compensazione.
Ma sono sicura che tutto questo tu già l’abbia compreso… oggi, ma del resto come tutti i giorni da quando non ci sei più, penso a te a tutte le cose meravigliose che abbiamo fatto, a tutti i compleanni trascorsi insieme e perché no, anche a tutte le nostre litigate… ebbene sì Carlottina mia mi mancano pure quelle… mi manca tutto di te, tutto.
Aiutami.. infondimi la forza necessaria perché da sola è tutto così difficile.