Ho da poco concluso un’altro incontro, questa volta con i ragazzi di Marcheno (BS)
Ora sono in macchina per tornare a casa, e mentre Beppe guida, ho deciso di iniziare a rispondere ai vostri messaggi… volevo però farvene leggere uno perché lo trovo davvero splendido, è stato scritto da un professore…

Ciao Giorgia, sono M., un proffe. Oggi ci siamo visti al liceo di Verona. Che dire: grazie per la tua testimonianza… Avrei voluto scendere dai gradini ed abbracciarti alla fine dell’incontro, ma ero troppo commosso e non avrei voluto commuovere pure te che avevi appena terminato di ricordare tua sorella. Ma quanto ti costa metterti a nudo con tale generosità, senza risparmio di vissuti, emozioni e segni tangibili. Hai trasmesso ai ragazzi molti aspetti esistenziali importanti attraverso la tua Vita: la responsabilità delle scelte, come hai più volte ripetuto, il fatto di potersi rialzare e guardare avanti…la sofferenza, il lutto, ma anche la forza e gioia di vivere ogni giorno per come si presenta e per ciò che può riservarci. E tanti bellissimi valori: l’attaccamento alla tua famiglia di origine, e la speranza/determinazione di potertene costruire una tua, e l’importanza di avere una persona al proprio fianco. Che dire, veramente: grazie grazie grazie di cuore! Riprendendo le tue parole è proprio vero, tutte le persone che hai incontrato o incontrerai non potranno alleggerirti di un grammo ciò che devi o dovrai affrontare, ma di una cosa ti posso assicurare. In forza della simpatia che a volte scatta fra persone umane sicuramente alcuni ragazzi e forse più ragazze ti porteranno nel cuore e nei loro pensieri, da oggi in poi… Io cercherò di fare uno spazio dove accogliere un po’ di quel dolore che ho avvertito fluire dalla Vita nelle tue parole, soprattutto quando sono uscite con un ritmo più lento. Certo non mi potrò sostituire, non lo potrò alleviare, ma custodire sì, ed un po’ condividere. Una possibilità in più che mi hai dato, e per cui ti sono molto grato. Ti abbraccio forte forte con tantissimo affetto… Grazie Giorgia!
M.