Io non credo, non riesco, non voglio credere che mia sorella Carlotta si sia tolta la vita volontariamente, perchè questo è contrario a tutto quello che ho vissuto con lei e che con lei ho condiviso: i suoi progetti, le sue visioni e le sue ambizioni per il futuro.

Niente aveva mai potuto farmi immaginare che nel pieno della sua esistenza potesse fare un gesto di questa portata, quindi mi capirete se insisto. Voglio chiedere a tutti, soprattutto agli operatori dell'informazione di essere prudenti e di attendere gli esiti dell'autopsia che verranno consegnati tra qualche settimana.

Le indagini sono ancora in corso, minuziose, attente e scrupolose, quindi è presto per dire che il caso è chiuso poichè non sappiamo ancora cosa sia avvenuto nelle ultime ore di vita di mia sorella Carlotta.

Ora gli inquirenti che non smetterò mai di ringraziare, come ringrazio tutti coloro che hanno dato attenzione al caso, mi hanno chiesto perentoriamente di stare in silenzio stampa per favorire l'attività di indagine.

Invito tutti di cuore quindi ad aspettare il termine del loro lavoro.