In tanti mi avete chiesto cosa ne pensassi del caso del ragazzo di Lavagna… Oggi troverete il mio pensiero, anzi, più che un pensiero un appello su La Nazione, Il Giorno ed Il Resto del Carlino.

“Quando ho appreso la notizia che un altro ragazzo fosse morto a causa della droga mi si è stretto il cuore… Essa può colpire davvero in molteplici modi. Nonostante tutti questi anni passati a parlare ai giovani e vivere a stretto contatto con ex tossicodipendenti e con genitori che hanno perso i figli a causa delle sostanze, ancora non accetto e non mi abituo alla morte di una giovane anima.
La cosa più triste di tutta questa vicenda è che si stia strumentalizzando il suicidio di un giovane ragazzo, imputandone la colpa al sistema proibizionista e cercando di convincerci che l’unica soluzione sia andare verso la legalizzazione. (Trovo assurdo dire: “se fosse stata legale non sarebbe accaduto…”
In fondo se ci pensate, anche se lo fosse stata, questo ragazzo sarebbe stato comunque minorenne, perciò avrebbe fatto ugualmente qualcosa di illegale.)

Sembra che nessuno si sia fermato realmente a pensare alla sofferenza di questi genitori. Chiunque, si sta permettendo di massacrare e giudicare la scelta di questa madre. A mio avviso dovremmo solo stringerci a loro nel silenzio.

Mi chiedo perchè non ci si concentri sul disagio che i nostri ragazzi vivono nella società odierna e perchè si voglia far passare come normale l’utilizzo di una sostanza stupefacente… proprio non lo accetto… perchè ci siamo arresi a tutto questo? Perchè non lottiamo più affinchè i giovani scelgano la libertà di vivere, facendo della propria vita un capolavoro, piuttosto che l’illusione che una canna possa rendere migliore la propria vita?

Questa vicenda dovrebbe essere vista come un disperato grido d’aiuto da parte dei genitori d’oggi che sempre più spesso si sentono soli, vulnerabili ed inadatti… Negli ultimi giorni ho ricevuto molteplici messaggi da parte di madri e padri impauriti ed angosciati, ho cercato di rassicurarli perchè questi sentimenti ti rendono incapace di agire…

Ricordiamoci che nessuno nasce genitore, qualsiasi cosa tu faccia corri il rischio di incappare in un errore… genitori lo si diventa, punto e basta… esserlo oggi è sempre più difficile, una sfida continua… Ecco perchè hanno bisogno di essere supportati, accompagnati, spronati… affinchè la famiglia possa diventare un’impresa evolutiva congiunta, cosicchè i genitori possano crescere insieme ai propri figli.

Dovremmo quindi avere il coraggio di cambiare alla base il sistema d’informazione e di formazione e ricominciare a dare maggior rilievo alla comunicazione verbale e non… dovremmo dedicare più tempo ai ragazzi, imparare a guardarli, a leggerli negli occhi… dovremmo restituirgli la capacità di sognare, di porsi obiettivi, accompagnandoli verso questi. Dovremmo credere in loro, donargli cuore e tempo… Solo con azioni concrete possiamo fare la differenza.”