Tanti mi chiedono di vedere la cicatrice ed io senza problemi la mostro… Non me ne vergogno, e’ una parte di me, simboleggia un po’ quello che sono diventata con Alessandra dentro di me, la mia seconda vita…..
Tutti rimangono scioccati nel vederla… per me, ora che sono passati 15 anni e’ diventata una cicatrice sbiadita… Penso che, di tutto quello che ho passato, accettare le cicatrici sul mio corpo sia stata una delle cose più semplici..
Ora guardando indietro penso a quando avevo 17 anni, quando mi sono ritrovata a dover fare i conti anche con i drastici cambiamenti fisici… Ho riguardato una foto che mi fecero 6 mesi dopo il trapianto…mi ha fatto male, poi, ho guardato più attentamente, e mi sono soffermata sul mio volto, i miei occhi… E li, mi sono sentita mancare il fiato… E’ li che si vede tutto il dolore, la sofferenza e la paura che ho dovuto affrontare…. La stanchezza e la tristezza che una ragazza adolescente non dovrebbe mai vivere… La cicatrice su una pancia non era e non è proprio niente, il problema e’ stato crescere di botto e diventare adulta dall’oggi al domani, con la consapevolezza che siamo tutti aggrappati ad un filo e basta un non nulla perchè questo filo si rompa.