Ciao Giorgia, oggi ero presente all’incontro che hai fatto a Cascina e la tua storia mi ha davvero commossa.

Penso che tu stia facendo un bellissimo progetto raccontando la tua storia nelle scuole, perchè ci aiuti ad aprire gli occhi, e di conseguenza a prevenire quella che potrebbe trasformarsi in una tragedia.

Le tue parole mi hanno fatta riflettere molto, non solo su cose riguardanti la droga, ma anche sulla vita stessa.

Le cose che mi sono rimaste più impresse sono state quelle riguardanti i sensi di colpa dei genitori e delle cicatrici, perchè anch’io ho attraversato un periodo che mi ha lasciata con delle cicatrici, e anche se bene o male ho imparato a conviverci, sono quelle dell’anima che continuano a fare male.

Anche se io me le sono preocurate con un fatto molto meno grave del tuo, il pensiero di aver fatto pensare a mia madre di essere un pessimo genitore mi perseguita.. e mi pento costantemente di aver tradito la sua fiducia.. Ti ringrazio per averci raccontato la tua storia e di esserti aperta con noi.

Tuo padre sarebbe sicuramente orgoglioso di te e di quello che stai facendo..

Sei una guerriera e ti auguro tutto il bene del mondo