Buonasera, ho assistito giusto stamane all’interessante incontro tenutosi al Fermi. Volevo giusto congratularmi per la grande lezione di vita insegnataci (a chi di noi ha ascoltato ed apprezzato veramente) senza mezzi termini, ma tramite una direrra dimostrazione di come la vita spesso ponga sfide di livello considerevole in cui falliamo, ma dalle quali dobbiamo imparare e riuscire a riprenderci per tornare con un altro livello di consapevolezza, un mattone in più per costruire il nostro palazzo, crollato e destinato a crollare innumerevoli volte nel corso degli anni.

Ebbene oggi abbiamo avuto la possibilità di conoscere (in modo veramente approfondito e interessante) la tecnica più facile per demolirlo e una delle strade più ardue per tirarlo di nuovo in piedi! Non so, e sinceramente non vorrei sapere, quanti di noi oggi abbiano aperto gli occhi. Nella nostra scuola sono davvero tanti i ragazzi che hanno problemi (che a loro ovviamente non sembrano tali) con vari tipi di droga, e la cosa più triste è che sono spinti ad abusarne per popolarità e considerazione. Io una ed una sola volta ho provato una canna e non ci ho trovato assolutamente nulla di bello o estasiante poichè come lei, sono abbastanza adrenalinico e solare, e non vedo quindi dove possa esistere del bello in una sostanza che riduce questa allegria e voglia di vivere col sorriso ed energia.

Una dipendenza ce l’ho, sana ma che denota evidenti disagi di autolesionismo, poichè alzarsi tutte le domeniche alle 6 del mattino per percorrere tanti tanti km in bici nei posti più freddi e remoti potrebbe anche essere considerato un non amore per la propria persona!

Tornando ad oggi, ho davvero apprezzato e colto nel profondo il significato di ciò che ha voluto esporci. E soprattutto è d’esempio per tutti quegli adolescenti che tendono all’autolesionismo o addirittura al suicidio per motivi futili, vuoti e banali. Lei è la prova che con determinazione, forza di volontà, amore per la vita e per se stessi, si può andare avanti e lo si può fare con orgoglio. Tutti abbiamo sbagliato e tutti sbaglieremo, ma non è forte chi non sbaglia, ma chi si ri eleva dopo aver errato! Molte persone e molti professori dovrebbero prendere esempio, e imparare che non è facendo notare gli errori che si impara, ma è dimostrando che loro stessi ne fanno e che ci sono le strade e magari i trucchetti per non sbagliare più! La scuola dovrebbe creare meno macchine e più persone.

Grazie a chi come lei che porta esperienze di vita tra di noi, possiamo imparare a nostra volta ad affrontare il mondo che si prospetta. Grazie ancora per quello che fa, orgoglioso di aver avuto occasione di poter ascoltare le sue parole!
Purtroppo per come vedo il mondo al momento mi sento più nornale che meraviglioso. E questo lo devo anche e soprattutto ai miei genitori che mi stanno crescendo dandomi obiettivi e forza per raggiungerli e soprattutto tanto affetto, così come hanno fatto i tuoi!

Tra l’altro conoscevo già tuo papà poichè essendo anche appassionato di motori ho sempre seguito più gare possibili via tv o internet, gran pilota e grande uomo, basti solo vedere il gran lavoro fatto crescendo una figlia di cui andare fieri e di cui parlare a testa alta! Come detto da lei anche oggi, troppo spesso si danno per scontati l’affetto e la fiducia dei genitori, due aspetti fondamentali e di grande importanza, e per quanto anche io, come tutti, faccio le mie cavolate da sedicenne e ogni tanto litighi con loro, non potrò mai smettere di amarli per tutto ciò che fanno per me. Ancora tante grazie per ciò che fai e soprattutto per come lo fai.