QUANTO, TROPPO DOLORE… COME DICO SEMPRE È MEGLIO PREVENIRE PIUTTOSTO CHE CURARE.

Ciao Giorgia, grazie per la tua risposta. Sono capitata per caso sulla tua pagina, di rimando ad altre pagine e link che conducevano a te. Adesso che mi hai spiegato chi sei, ho compreso ….perché rammento la tua storia, più volte illustrata negli anni da TV e giornali . LA MIA STORIA È MOLTO SEMPLICE, SONO UNA MAMMA DISPERATA ALLE PRESE CON UN FIGLIO TOSSICODIPENDENTE, NON C’È MOLTO ALTRO DA DIRE, SI RIASSUME TUTTO QUI L’INFERNO CHE VIVO.
Da soli è immensamente difficile affrontare tutto ciò e ti ringrazio per il tuo “porgermi la mano”, che tanto mi serve in questo maledetto e terribile frangente. In due e’ più leggero, se così si può dire … il carico, per il resto e’ difficile, estremamente difficile stare meglio ma certo poterne parlare, allevia un po’. Grazie …
Cos’altro potrei dire? PASSO I MIEI GIORNI E LE MIE NOTTI A PIANGERE A DANNARMI. SPESSO SPERO DI MORIRE PRESTO, altre volte penso a come mettere fine alla mia esistenza, PER NON SOFFRIRE PIÙ, PER NON CEDERE PIÙ, PER LA PAURA CHE MI APPESANTISCE IL CUORE, LA PAURA DI UNA TELEFONATA CHE POSSA ARRIVARE SU QUEL TELEFONO A CUI STO SEMPRE ATTACCATA, ma più stringo i denti e vado avanti mentre mi lambicco la mente su cosa fare, su come agire, SU COSA POSSO FARE PER SALVARE IL MIO BENE PIÙ PREZIOSO CHE DA SENSO ALLA MIA VITA: MIO FIGLIO.
Ti saluto caramente e apprezzo infinitamente ciò che fai per i giovani e per sensibilizzare tutti di fronte ad un dramma così ampio e così delicato. Prosegui con la tua voglia di vivere, spero possa aiutare quante più vite possibili.